I l servizio sarà attivo a partire dal 2020 grazie a una partnership pubblico-privato con la quale il Friuli Venezia Giulia si candida a essere la prima regione in cui una quota consistente dei veicoli aziendali di Comuni, Unioni  territoriali intercomunali (UTI) , Regione e in generale di Enti Pubblici sarà sostituita da veicoli elettrici. Aggregando le esigenze di Pubbliche Amministrazioni diverse, si passerà dal modello attuale basato sull’acquisto delle autovetture a uno imperniato su un “servizio centralizzato di mobilità elettrica” gestito da operatori privati.

Oltre al car sharing, al noleggio di veicoli elettrici e a un software di gestione e ottimizzazione della mobilità delle PA, NOEMIX prevede l’installazione di infrastrutture di ricarica e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il Progetto, avviato nel giugno 2017, ha una durata di quattro anni e punta a fare del Friuli Venezia Giulia una regione d’avanguardia a livello europeo nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. NOEMIX ha a disposizione un budget di 900 000 euro di fondi comunitari, grazie ai quali, di qui al 2020, saranno attivati circa 14 milioni di euro di investimenti in partnership pubblico-privato che daranno vita al servizio NOEMIX.

SITUAZIONE ATTUALE

Da una prima analisi condotta nel corso del 2016, risulta che le PA del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Aziende per l’Assistenza Sanitaria, Comuni capoluogo di provincia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Università e Centri di ricerca), hanno esigenze di mobilità gestite con almeno 1500 autovetture che viaggiano per 50-100 km al giorno, prevalentemente in ambito urbano.

In particolare:
70% sono i veicoli sottoutilizzati (percorrenza inferiore a 10 000 km/anno)
VEICOLI OBSOLETI 530 hanno più di 10 anni, di cui 320 con più di 15 anni
MANCANZA DI DATI per oltre 380 veicoli mancano dati su anno di immatricolazione e/o percorrenza
TIPOLOGIA DI SERVIZIO solo una minima parte sono auto “blu-blu”, cioè con autista.


Con il servizio NOEMIX si punta alla riduzione delle emissioni di CO2, all’aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, alla riduzione dell’inquinamento urbano - grazie al calo delle emissioni dovute ai motori a combustione interna - e all’abbattimento delle polveri sottili e del rumore causati nelle città dal traffico veicolare. 

Come rappresentato nel grafico, NOEMIX introdurrà nel parco auto delle PA regionali almeno 560 auto elettriche, 660 colonnine di ricarica e impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, che garantiranno il 50% della fornitura di energia elettrica, mentre il restante 50% sarà dato dall’acquisto di energia verde certificata. Il risparmio atteso ammonta a 4,261 GWh/anno di energia primaria, a cui si aggiungono 0,659 GWh/anno di produzione di energia verde. Il modello potrà essere replicato in altre regioni d’Italia e d’Europa.

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